Agopuntura Chiropratica Medicina Estetica © Dr. Ido Sarracco MESOTERAPIA OMOTOSSICOLOGICA Mesoterapia Omotossicologica Mesoterapia Omotossicologica L'Omotossicologia è una concezione innovativa dell'Omeopatia, con un suo proprio corpus teorico e metodologico e una sua caratteristica strategica terapeutica. L'etimologia del termine Omotossicologia o Omeopatia Antiomotossica, significa: studio degli effetti delle tossine sull'Uomo e relativo trattamento omeopatico Il medico omotossicologo, rifiutando ogni integralismo terapeutico, utilizza tanto le acquisizioni della Medicina Omeopatica quanto quelle della Medicina Convenzionale reinterpreta tali dati secondo un paradigma coerente che spiega, grazie alla sua specifica chiave di lettura, il manifestarsi dei fenomeni della salute e della malattia in modo completo. Per l'Omotossicologia lo stato di salute è interpretato come omeostasi dinamica, lamalattia è valutata come espressione della lotta fisiologica dell' organismo che tende ad eliminare quelle "omo-tossine" (o stressors) endogene ed esogene che hanno superato la soglia di allarme. La terapia tende, di conseguenza, a stimolare i meccanismi di autoguarigione propri dell'organismo, incrementando la risposta immunitaria specifica di ciascun soggetto. A tale scopo vengono utilizzati farmaci omeopatici unitari a bassa, media e alta diluizione o complessi derivati sia dell'Omeopatia classica che da acquisizioni farmacologiche più recenti (quali i substrati d'organo di suino, i catalizzatori intermedi, i chinoni ed i vari principi immunostimolanti). I vantaggi terapeutici rispetto all'Omeopatia classica sono: possibilità di intervento anche nelle malattie degenerative e risultati molto veloci nelle patologie acute. La Mesoterapia non è altro che l'iniezione intradermica distrettuale di farmaci omeopatici o omotossicologici o convenzionali della Farmacopea Ufficiale (F.U.), gli stessi farmaci che, per le stesse indicazioni cliniche, sarebbero stati usati per via sistemica. Con aghi molto sottili di lunghezza da 4 millimetri si iniettano piccole quantità di farmaco nel derma corrispondente alla proiezione cutanea dell'organo, o parte di organo, che è sede di un processo patologico. Poiché l'assorbimento del farmaco a livello dermico è piuttosto lento, in questa sede si formerà un piccolo deposito che andrà esaurendosi in tempi che superano le 12 ore. Quest'azione prolungata del medicamento interesserà soprattutto i recettori del distretto in cui è presente la patologia da trattare; soltanto una minima parte delle molecole medicamentose entrerà in circolo Con questo metodo piccole dosi di farmaco sono sufficienti per realizzare sorprendenti effetti terapeutici. L'uso dei farmaci omeopatici o omotossicologici hanno il vantaggio rispetto a quelli della farmacopea convenzionale della pressochè assenza di effetti collaterali. La mesoterapia non sostituisce, ovviamente, la via di somministrazione sistemica; le indicazioni sono rappresentate da patologie che interessano apparati che possono rispondere a trattamenti farmacologici superficiali come le osteo-artro-reumopatie, la piccola traumatologia (specialmente quella da sport), l'insufficienza veno-linfatica, alcune affezioni dermatologiche, le adiposità distrettuali, la pannicolopatia edemato- fibrosclerotica (cellulite), la biostimolazione e/o la correzione nell' invecchiamento cutaneo del volto. In fase di riabilitazione motoria, facilitando l'approccio del motuleso alla cinesiterapia, il metodo mesoterapico agevola l'opera del tecnico della riabilitazione. Da quanto detto appare ovvio che la patologia viscerale non può rientrare nelle indicazioni della mesoterapia. Le Linee Guida della Mesoterapia pubblicate nel 2000 dalla Società Italiana di Mesoterapia si ispirano al fatto incontestabile che la Mesoterapia è un atto di esclusiva competenza del Medico, poiché presuppone una diagnosi, un valutazione circa l'utilità dell'impiego rispetto ad altre soluzioni terapeutiche, una scelta farmacologica, il consenso informato da parte del paziente.